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Cos'è la Massoneria Azzurra?




La Massoneria Azzurra (che nei paesi anglosassoni si chiama Blue Lodge) è quella parte della Massoneria di cui fanno parte la maggior parte dei Massoni a livello mondiale. Possiamo definirla la Massoneria di base (ma i massoni la chiamano ‘Ordine’), da cui – una volta raggiunto il 3° grado che è quello di ‘Maestro massone’ e che è il grado massimo ottenibile nella Massoneria Azzurra – si può accedere se lo si vuole al Rito Scozzese Antico ed Accettato (R.S.A.A.) e al Rito di York – che sono organismi massonici collaterali alla Massoneria Azzurra – dove si accede ai ‘gradi alti’ della Massoneria. Vediamo dunque di parlarne sia pur brevemente per inquadrarla. Parlerò dunque del tempio massonico dove si riuniscono i Massoni, dei tre gradi massonici che costituiscono la Massoneria Azzurra, poi degli ufficiali di loggia, dei simboli e del linguaggio massonico e poi dell’obbiettivo finale della Massoneria.


Il tempio


Il luogo ove la loggia si riunisce abitualmente in modo rituale, è detto ‘Tempio’, mentre ‘Centro’ o ‘casa massonica’ è l’edificio ove uno o più Templi si trovano e che comprende anche altri ambienti.

Il tempio massonico è a forma di rettangolo, con un’unica porta d’accesso che viene simbolicamente considerata orientata ad occidente. Ai lati di questa porta si trovano due colonne che hanno un grande significato simbolico perchè sono il simbolo della vita. Quella posta a sinistra entrando, sostiene un globo terracqueo e porta incisa la lettera ‘B’, iniziale di Boaz. Essa rappresenta il principio attivo, l’elemento maschile e la Forza. La colonna opposta invece sorregge tre o quattro melagrane semiaperte e porta impressa la lettera ‘J’, iniziale di Jachin (o Jakin); e rappresenta il principio passivo, l’elemento femminile e la Bellezza. Le due colonne – per i Massoni – segnano la separazione tra il mondo sacro (che è il loro naturalmente) e quello profano (cioè il mondo di quelli che non sono massoni). I nomi Boaz e Jachin erano anche i nomi delle colonne poste all’ingresso del tempio fatto costruire dal re Salomone, come si legge in 1 Re 7:21 e 2 Cronache 3:17. Come potete vedere, ci sono dei chiari riferimenti al tempio di Salomone, e questo perchè ogni tempio massonico rappresenta il tempio di Salomone.

La sala ha una volta azzurra cosparsa di stelle, ed è simbolicamente sostenuta da dodici colonne: sei a settentrione e sei a mezzogiorno, ognuna contraddistinta da un segno zodiacale. I dodici segni dello zodiaco sono sempre evidenziati nel Tempio massonico, con affreschi, ceramiche od impressioni sulle colonne collocate a settentrione e meridione. Genericamente i segni dello Zodiaco hanno lo scopo di ricordare ai Massoni le diverse tipologie umane, ognuna diversa da tutte le altre. Quindi essi sono un appello all’osservanza del principio della tolleranza, che come vedremo dopo è uno dei principi della Massoneria in teoria ma non nella pratica. Ovviamente i segni dello zodiaco presenti nel tempio massonico stanno ad indicare che l’astrologia è in qualche maniera parte integrante della Massoneria.

Al centro del Tempio (nella foto quattro templi massonici) c’è poi il mosaico, ossia il pavimento a riquadri bianchi e neri, che è simbolo della contrapposizione fra l’Io e l’Altro, fra Spirito e Materia, fra Vero e Falso, fra Bene e Male, fra Bello e Brutto.



Foto: Alcuni templi massonici


Nel tempio massonico l’elemento centrale è l’Ara (o l’altare – vedi foto), che viene usata per sancire il patto di associazione tra l’adepto e l’Istituzione massonica (l’Apprendista per esempio giura fedeltà alla Massoneria inginocchiato presso l’altare). Sull’altare sono poste le tre ‘Luci Maggiori della Loggia’ (ovvero il Libro sacro o della Legge, e la Squadra e il Compasso).



Foto: L’ara o altare


Nel Tempio c’è anche la raffigurazione della dea greca Atena (alla quale corrisponde la latina Minerva), che è collocata nei pressi del ‘Maestro Venerabile’ (che è colui che presiede, governa e rappresenta la loggia ed è eletto tra coloro che hanno il grado di Maestro), per evidenziarne la dote principale, cioè la ‘sapienza’. Costui nella loggia si pone in un luogo sacro che viene denominato Trono di Salomone.

A proposito del Maestro Venerabile, va detto che la sua autorità è considerata sacra ed inviolabile. Egli svolge gli atti rituali di sua competenza, esegue, con la collaborazione dei Dignitari e degli Ufficiali, le deliberazioni adottate dalla loggia, ed è responsabile dell’esecuzione delle deliberazioni degli Organi del Grande Oriente. Può essere eletto fra i massoni che abbiano non meno di tre anni di anzianità nel Grado di Maestro e che abbiano ricoperto una carica di dignitario per almeno un anno. Rimane in carica un anno, e può essere eletto tre volte consecutivamente. Alla scadenza del suo mandato, non può essere rieletto Maestro Venerabile nel triennio successivo, in nessuna Loggia.

Al centro della parete orientale del Tempio massonico, alle spalle del Maestro Venerabile, vicino alla scritta A.G.D.G.A.D.U. (che sta per ‘Alla Gloria del Grande Architetto dell’Universo’ e che nelle cosiddette Logge regolari è evidenziata nel Tempio, all’Oriente, intervallando lettere con tre puntini che formano un triangolo, A:.G:.D:.G:.A:. D:. U:.), c’è Il Delta Luminoso che è di norma illuminato (vedi foto). Albert Pike lo ha definito: ‘Un simbolo della luce della Ragione, data da Dio all’uomo, mediante la quale egli è capace di leggere nel grande Libro della Natura la storia del pensiero, la rivelazione degli attributi della Divinità’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 2, pag. 152 – 13° Cavaliere dell’Arco Reale di Salomone). É costituito da un triangolo equilatero, posizionato con il vertice in alto, con al suo centro la lettera ‘G’ che sta per God (Dio) – oppure Gnosi, Geometria, Generazione -, o il tetragramma ebraico o un occhio.




Quando una Loggia massonica esclude dai Lavori rituali: a) il Libro Sacro posto sull’Ara massonica con sovrapposti Squadra e Compasso; b) l’evidenziazione nel Tempio della dedica dei Lavori ‘Alla Gloria del Grande Architetto dell’Universo’, è definita ‘una loggia irregolare’.

I rituali massonici prevedono che un massone – chiamato Copritore Esterno – stia fuori dalla porta della Loggia e, armato di una spada, tenga lontani eventuali ‘profani’ che intendessero entrare nel Tempio. Costui è chiamato anche Tegolatore (da tegolare = esaminare), in quanto ha anche il compito di verificare la regolarità dei massoni visitatori che richiedessero di accedere ai Lavori. Ciascuna loggia, quando operativa, deve essere ‘coperta’, ovvero con la porta custodita cosicché non entrino o presenzino alle riunioni persone che non siano massoni.

Le attività massoniche sono coperte dalla massima ‘segretezza’ perchè ogni massone ha il dovere di non rivelare all’esterno ciò che viene svolto nel tempio dalle logge riunite ritualmente. La segretezza è l’essenza della massoneria, necessaria alla sua stessa esistenza, ed è protetta da giuramenti che vengono amministrati al termine dell’iniziazione in tutti i gradi massonici. Questi giuramenti impongono all’iniziato di proteggere i segreti dei gradi. Questi giuramenti sono la pietra angolare della Massoneria.

I Massoni, qualunque sia il loro Grado e la loro funzione, sono sottoposti alla Giustizia Massonica, e vi restano soggetti anche se ‘in sonno’ o decaduti. Costituisce colpa massonica – dicono i massoni – l’inosservanza dei principi della Massoneria e delle norme della Costituzione e del Regolamento dell’Ordine. E’ colpa massonica: a) ogni contegno nei rapporti massonici contrario ai sentimenti di rispetto, di fraternità e di tolleranza; b) ogni azione contraria alla lealtà, all’onore od alla dignità della persona umana, ed ogni comportamento, nell’ambito della vita profana, che tradisca gli ideali dell’Istituzione. Il Regolamento dell’Ordine determina le sanzioni secondo la gravità della colpa.

Per entrare a far parte di una loggia bisogna essere uomini. Le donne sono ammesse solo nelle logge irregolari.

I Massoni si salutano con un abbraccio, che è triplice, ed è accompagnato da un bacio prima sulla guancia destra, poi sulla sinistra, poi ancora sulla destra. Poi hanno anche delle strette di mano particolari (nella foto), che fanno parte del sistema segreto dei loro ‘metodi di riconoscimento’.




A proposito di metodi di riconoscimento, è bene sapere che i massoni possono anche comunicare di essere massoni senza che i non massoni attorno a loro se ne accorgano. Nel libro The Brotherhood; The Secret World of the Freemasons (La Fratellanza: Il Mondo Segreto dei Massoni) di Stephen Knight per esempio alla domanda ad un massone ex giudice dell’alta corte inglese: ‘Come può un massone far sapere in un tribunale (ossia mentre si trova davanti ad un giudice) che egli è un massone senza che i non Massoni presenti si rendano conto che egli stia facendo o dicendo qualcosa di strano?’ la risposta è stata la seguente: ‘Non sono libero di dirti queste cose perchè sono coperte dal nostro obbligo di segretezza. Ci sono certe parole, certe frasi, certi movimenti. Se tu non fossi un Massone non ci presteresti attenzione’ (pag. 159). Ma c’è dell’altro, i Massoni riescono a comunicare dei messaggi anche mentre rilasciano interviste alla televisione, senza che nessuno che non sia un massone se ne accorga: ne è la prova quello che è avvenuto durante una puntata del programma Satyricon dell’ 11 aprile 2001. Verso la fine dell’intervista fatta da Daniele Luttazzi a Giuliano Di Bernardo, ex Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Luttazzi gli chiede: ‘… c’è veramente una stretta di mano massonica segreta?’ e alla risposta del Di Bernardo: ‘Sì, è un modo per riconoscersi’, gli chiede: ‘Qual’è?’ e il Di Bernardo dice: ‘Io non posso dare una stretta di mano a tutti per sentire se sono in grado di rispondere: ho fatto alcuni segni e qualcuno ha risposto …’ e Luttazzi meravigliato gli dice: ‘Addirittura? …. Quindi ha fatto dei segni questa sera?’ e il suo interlocutore: ‘Ho fatto, ho fatto’ e Luttazzi dice: ‘O mamma mia, quindi anche a casa sono arrivati questi segni?’ e il Di Bernardo dice: ‘Io direi di sì’, e alla domanda di Luttazzi: ‘Sono dei messaggi segreti di cui devo avere paura? egli risponde: ‘No, messaggi di fratellanza!’ (video su Youtube: http://youtu.be/O1lYvFQ0woY). Ma per avere il quadro più chiaro e completo su questo aspetto della Massoneria leggi più avanti ‘Segnali massonici di riconoscimento’.

Ogni Massone è tenuto a versare una quota annuale chiamata ‘capitazione’, che il massone è tenuto a versare entro i tempi stabiliti o su richiesta del Tesoriere. Con questo atto ogni adepto contribuisce al sostegno finanziario dell’Istituzione massonica. I massoni che ricoprono cariche di Dignitari ed Ufficiali di Loggia, portano degli ornamenti chiamati ‘gioielli’, generalmente in metallo, distintivi delle loro specifiche cariche nella loggia.


I gradi



La Massoneria Azzurra o di base, ovvero i gradi


Innanzi tutto bisogna dire che per entrare nella Massoneria bisogna essere uomini ‘liberi e di buoni costumi’.

Essere libero significa ‘non schiavo di ristrettezze mentali, di pregiudizi e credenze, ma di mente aperta e tollerante, disposto quindi a ricercare attivamente ogni possibile fonte di conoscenza e di verità. Uomo dotato di un atteggiamento mentale imparziale, pronto a modificare idee precedenti ed a sperimentare, desideroso di passare dalle tenebre alla Luce.’ Ma significa anche che uno non deve avere problemi economici di sorta, per questo gli Statuti Generali della Libera Muratoria prevedono che ‘non può essere ammesso né conservato chi abbia esercitato o eserciti mestieri o impieghi servili, abietti e disonoranti’ (21), che tradotto nella pratica significa che non deve essere povero materialmente.

Di buoni costumi ‘significa uomo dotato di qualità fisiche, animiche e spirituali che non lo pone solo in armonia col mondo di relazione in cui vive ed opera, ma lo conduce a sviluppare quell’intelligenza intuitiva che porta a compiere il salto qualitativo da uomo determinato dall’ambizione e dall’egoismo a Uomo teso ad integrare la propria natura nel ritmo della Legge universale di Evoluzione ed Amore’. Inoltre va detto che nella Massoneria si entra per cooptazione. Cooptare significa ‘Chiamare qualcuno a far parte di un organo collegiale da parte degli stessi componenti il collegio’.

I Massoni si distinguono in tre gradi: Apprendista, Compagno di Mestiere (o d’Arte) e Maestro Massone. Questi gradi simbolici, o di prova, sono definiti la Massoneria Azzurra, per alludere a quella praticata in tutto il mondo, e quindi Universale, che è sotto l’egida e l’autorità delle Grandi Logge. Da questa Massoneria Azzurra, come vedremo poi, si può accedere ai ‘gradi alti’ della Massoneria, che sono il Rito Scozzese Antico e Accettato e il Rito di York, dove il Massone impara cosa è realmente la Massoneria. La maggior parte dei Massoni appartiene però alla Massoneria Azzurra, ecco perchè la maggior parte dei Massoni non conoscono cosa è realmente la Massoneria!

La Massoneria Azzurra in realtà viene usata per ingannare i Massoni, facendogli credere tramite di essa di conoscere la Massoneria quando in realtà non la conoscono. Il massone statunitense Albert Pike (1809-1891), che viene considerato da non pochi massoni ‘Il Platone della Massoneria’ o anche ‘Il Papa della Massoneria’, che era Massone di 33° grado del Rito Scozzese della Massoneria e che ha scritto La Morale ed il Dogma dell’Antico e Accettato Rito Scozzese (In inglese il titolo abbreviato è Morals and Dogma), che è per molti massoni una specie di Bibbia della massoneria mondiale – infatti ha affermato: ‘I gradi azzurri [ossia della Massoneria azzurra] non sono che il cortile esterno o il portico del Tempio. Parte dei simboli sono esposti là all’iniziato, ma egli viene intenzionalmente indotto in errore tramite false interpretazioni. Non è inteso che egli li debba capire; ma che egli immagini di capirli. La loro reale interpretazione è riservata agli Adepti, ai Principi della Massoneria’ (Albert Pike, Morals and Dogma, 1871, pag. 819 – 30° Cavaliere Kadosh – http://www.sacred-texts.com/mas/md/md31.htm [Quando in una citazione metto il link alla versione inglese on line di Morals and Dogma vuol dire che ho preferito tradurre io quelle specifiche parole dalla versione inglese in quanto la versione ufficiale italiana – che comunque citerò spesso – in quella parte da me citata non mi soddisfava come era stata tradotta]), ed ancora: ‘La Massoneria, come tutte le Religioni, i Misteri, l’Ermetismo e l’Alchimia, nasconde i propri segreti a tutti tranne che agli Adepti e ai Saggi, o gli Eletti, e usa false spiegazioni ed erronee interpretazioni dei propri simboli, per indurre in errore coloro che meritano solo di essere indotti in errore, per nascondere loro la Verità, che essa chiama Luce, e per allontanarli da essa’ (Albert Pike, Morals and Dogma, pag. 104-105 – 3° Maestro Libero Muratore – http://www.sacred-texts.com/mas/md/md04.htm). Come potete vedere, le parole di questo eminente Massone confermano che i Massoni imparano cosa è realmente la Massoneria, quando salgono agli alti gradi della Massoneria, che sono costituiti dal Rito Scozzese e dal Rito di York, perchè è qui che vengono loro rivelati i misteri della Massoneria che vengono astutamente tenuti nascosti ai Massoni dei primi tre gradi. L’ex massone Jim Shaw, convertitosi a Cristo, nel suo libro The Deadly Deception [L’Inganno Mortale] afferma che dopo essere diventato Maestro Massone, un massone gli disse: ‘Jim, tu devi proprio entrare nel Rito Scozzese, perchè tu non sai cosa realmente è la Massoneria fino a quando non ci entri. Il Rito Scozzese e i suoi 29 gradi ti apriranno veramente gli occhi’ (Jim Shaw & Tom McKenney, The Deadly Deception, Huntington House Inc, Lafayette, Louisiana, 1988, pag. 58). E difatti, fu proprio entrando nel Rito Scozzese che egli apprese i ‘misteri’ delle religioni pagane di Babilonia, dell’Egitto, della Grecia, della Persia e così via; perchè è su quelli che si basa la Massoneria.

Che sia così come ha detto Pike, lo conferma Henry C. Clausen (che fu il Gran Comandante Sovrano della Massoneria dell’Antico ed Accettato Rito Scozzese della Giurisdizione del sud degli Stati Uniti dal 1969 al 1985) in questa maniera: ‘E’ evidente che i tre gradi simbolici non possono rivelare tutti i segreti della Massoneria. Si tratta solo di un punto di partenza proprio come le prime tre regole di aritmetica precedono lo studio della matematica, e come poche note della nostra scala musicale sono origine per combinazioni che danno vita alla composizione dei maestri. Un iniziato può sperare di comprendere gli insegnamenti morali, i simboli e gli enigmi, ma la vera interpretazione di questi è riservata all’adepto più esperto. Questo perchè i primi tre gradi della Massoneria sono stati descritti come: «Colonne spezzate di un Tempio Druido nella loro rozza e mutilata grandezza». Ogni vero massone e studioso della Massoneria sa che nel Rito Scozzese può intravedere il simbolismo, le parabole e le allegorie, le grandi imprese, la conoscenza delle sublimi e profonde verità e filosofie che derivano dai saggi del passato attraverso i Misteri. Queste tradizioni ci fanno ritornare ai tempi più remoti, prima dell’alba della civiltà preistorica, e prima che le iscrizioni geroglifiche fossero scritte e tenute nascoste al riparo dalla profanazione nelle tombe e nei templi della Valle del Nilo. Questa antica saggezza, quale è insegnata nel Rito Scozzese, è la fonte perenne della Massoneria che scorre verso noi in un grande fiume da ogni parte del mondo’ (Sommario e Commento di Henry C. Clausen, in Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Bastogi Editrice Italiana, Foggia 2011, Vol. 3, pag. 100 – 24° Principe del Tabernacolo). Tradotto nella pratica, significa che il Maestro Massone nel proseguire nel Rito Scozzese il suo ‘viaggio’ alla ricerca della verità e della luce, si immergerà in quell’oceano di insegnamenti falsi e rituali occulti costituito dalla magia, l’alchimia, le religioni misteriche e gnostiche, e la kabbalah, e per capire questo basta leggere attentamente Morals and Dogma; oceano che possiamo chiamare ‘oceano degli antichi misteri’ con il quale la Massoneria si identifica, perchè Pike afferma che ‘nonostante la Massoneria sia identica agli antichi Misteri, lo è solo in questo preciso senso, che presenta solo un’imperfetta immagine del loro splendore’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 3, pag. 202 – 28° Cavaliere del Sole). Notate come Pike parli di splendore degli Antichi Misteri. E Foster Bailey conferma lo stretto legame tra Massoneria e Antichi Misteri, affermando che ‘lo studio delle realtà spirituali che si trovano nella Massoneria rivela che noi abbiamo perpetuato e sempre più attivato i principi essenziali delle antiche Scuole di Mistero che sono esistite sin dai tempi più antichi’ (Foster Bailey, The Spirit of Masonry, pag. 125)

Se dunque, il reale significato della Massoneria viene nascosto persino a tanti Massoni – precisamente a quelli appartenenti alla Massoneria Azzurra -, è inevitabile che esso venga nascosto anche ai non Massoni, cioè ai profani, e difatti gli scrittori Massoni nei loro libri cercano in tutte le maniere di tenerglielo nascosto usando espressioni fuorvianti e ambigue, o usando certe parole in una maniera che sembra vogliono dire una cosa ma in effetti ne vogliono dire un’altra, in altre parole praticando una sorta di disinformazione molto efficace. E questo lo posso attestare personalmente visto che ho letto alcuni libri di autori massoni. Non possono rivelare al pubblico certi loro insegnamenti esoterici ed occulti, perchè molti proverebbero disgusto, si spaventerebbero e non si interesserebbero più alla Massoneria. Quindi non credete ai Massoni quando negano pubblicamente di professare certe eresie, perchè è una loro vecchia tattica questa.

Ma torniamo alla Massoneria Azzurra. Nella Massoneria Azzurra i passaggi di Grado possono essere concessi quando il massone abbia dato segni di aver progredito nell’apprendimento dell’Arte Reale e della cultura Massonica, e decorso almeno un anno di vita massonica nel Grado. La Loggia, con domanda motivata al Gran Maestro, può chiedere eccezionalmente il nullaosta per l’abbreviazione dei termini di permanenza in uno dei primi due Gradi Simbolici ove il massone abbia dato particolare prova di maturità, di cultura massonica e di attaccamento alla Massoneria.


Apprendista


L’apprendista nella Loggia rappresenta il primo Grado della gerarchia massonica. Il candidato all’iniziazione al grado di Apprendista deve tra le altre cose: credere nell’esistenza di un Essere Supremo, e nell’immortalità dell’anima; sentire amore per l’Umanità, ed essere disposto ad acquisire e sviluppare lo spirito della tolleranza; essere sensibile ai problemi dell’uomo, essere consapevole della sua perfettibilità, ed essere disposto a lavorare per il bene e per l’evoluzione della società umana; essere uomo libero e disposto a inserirsi nella società per portarvi i principi fondanti della Massoneria che sono Libertà, Uguaglianza e Fratellanza; essere in grado di sostenere gli oneri richiesti dall’appartenenza all’Ordine; vivere ed operare nel rispetto delle leggi dello Stato in cui risiede.

Adesso spieghiamo per sommi capi come si svolge il rito dell’iniziazione al grado di Apprendista (ho trascritto solo quelle parti del rituale che ho ritenuto utile che voi conosciate):

Il candidato viene innanzi tutto portato in un’angusta camera oscura, chiamata il ‘gabinetto di riflessione’ dove incontra diversi simboli massonici (il teschio, il cappio, il sale, il pezzo di pane e il bicchiere d’acqua), dove deve meditare e scrivere il proprio testamento. Poi viene guidato al tempio, e ci viene portato spogliato dei suoi metalli, con la gamba destra scoperta, senza la scarpa al piede sinistro (sostituita da una pantofola), con una corda al collo, e con una benda nera sugli occhi, segni questi che hanno i seguenti significati: spogliato dei suoi metalli significa che gli viene chiesto di separarsi da tutti gli oggetti metallici che ha addosso, oggetti simboleggianti le ricchezze materiali, ma soprattutto i pregiudizi e le idee preconcette che possono ostacolare il suo cammino nella ricerca della verità; la gamba destra scoperta, sta a significare l’imperfezione della sua mente offuscata dagli errori, dai pregiudizi e dalle superstizioni; il piede sinistro scalzato significa ‘fedeltà e amore’, in quanto nel rito dell’iniziazione massonico, si chiede al futuro Apprendista un totale impegno e un cosciente sentimento di riverenza verso l’Ordine massonico a cui egli accorda la sua fiducia; la corda al collo simbolizza il cordone ombelicale che trattiene il bimbo alla sua matrice, nello sforzo supremo di venire alla Luce; tale corda sarà simbolicamente tagliata con la cerimonia dell’Iniziazione; la benda nera è il simbolo dell’ignoranza che rende il neofita incapace di capire e di muoversi in un ambiente caratterizzato dal simbolismo, qual è appunto il Tempio massonico. In merito agli occhi bendati, dice il massone Paolo Gastaldi, presidente dei maestri venerabili della Lombardia del Grande Oriente d’Italia: «Sono le tenebre che bisogna lasciare alle spalle. Entrare in Massoneria non significa iscriversi a un club, ma vuol dire stravolgere la propria vita e passare dalle tenebre alla luce» (Erasmo, Anno VIII, Numero 17-18, 15-31 Ottobre 2007, pag. 26).

Arrivato alla porta del Tempio, il Maestro Esperto gli fa battere ripetuti colpi disordinati e forti. Quando gli verrà permesso di entrare, il Maestro Venerabile, che è colui che dirige la loggia, gli chiede: ‘Profano, che cosa avete sugli occhi?’ e lui risponde ‘Una benda’, al che il Maestro gli dice: ‘La benda che copre i vostri occhi è il simbolo delle tenebre nelle quali si trova l’uomo, dominato dalle passioni e immerso nell’ignoranza e nella superstizione. La Libera Muratoria potrà aiutarvi a sciogliere codesta benda, ma prima dovrete dimostrarci la vostra buona volontà rispondendo lealmente alle domande che vi rivolgerò. Siete disposto?’.

Dopo che il candidato risponde ‘Sì’, il Maestro gli chiede: ‘Dichiarate sul vostro onore che venite a chiedere la Luce Massonica liberamente e spontaneamente, con disinteresse e spirito di sacrificio, per il vostro e per il nostro perfezionamento?’, e il Profano risponde: ‘Lo dichiaro sul mio onore’.

Poi il Maestro Venerabile, invita a far avvicinare il profano (o candidato), e comanda al Maestro delle Cerimonie di portare la ‘Coppa dei Giuramenti’. Fatto avvicinare, viene invitato a mettersi la mano destra sul cuore rimanendo in piedi, e allora il Maestro delle Cerimonie arriva portando la Coppa dei Giuramenti che viene data al Profano affinché la beva (beve acqua dolce). Poi il Maestro Venerabile gli dice: ‘Profano, pronunciate con me questo giuramento: “io mi impegno sul mio onore al silenzio più assoluto su tutti i particolari relativi alle prove che sto per subire”. … Profano, dovete conoscere tutta l’importanza di un giuramento. Se voi mancaste alla parola così solennemente data…. Bevete!’ Gli viene fatta bere l’acqua, alla quale è stata aggiunta una sostanza amara, e allora il Maestro Venerabile dice: ‘Che questo liquido, che da dolce è diventato amaro, sia per voi il simbolo dell’amarezza e dei rimorsi dai quali sarebbe invaso il vostro cuore se lo spergiuro vi avesse sfiorato le labbra’.

Poi l’Oratore legge la seguente formula di giuramento: ‘Io … liberamente e spontaneamente, con pieno e profondo convincimento dell’anima, con assoluta ed irremovibile volontà, alla presenza del Grande Architetto dell’universo, prometto e giuro di non palesare giammai i segreti della Libera Massoneria, di non far conoscere ad alcuno ciò che mi verrà svelato; prometto e giuro di prestare aiuto ed assistenza a tutti i Fratelli Liberi Muratori sparsi su tutta la superficie della Terra; prometto e giuro di consacrare tutta la mia esistenza al bene ed al progresso della Patria, al bene ed al progresso di tutta l’Umanità; prometto e giuro di adempiere ed eseguire le Leggi, i Regolamenti e le disposizioni tutte dell’Ordine e di portare ossequio ed obbedienza alla Suprema Autorità ed a quanti sono miei superiori; prometto e giuro di mantenermi e conservarmi sempre onesto, solerte e benemerito cittadino, rispettando le Leggi dello Stato, amico, membro della mia famiglia e Massone, per abbattere sempre il vizio e propugnare la virtù; prometto e giuro di non attentare all’Onore delle famiglie dei miei Fratelli; finalmente giuro di non appartenere ad alcuna Società che sia in urto o in opposizione con la Libera Muratoria’. Il Maestro Venerabile allora chiede al candidato se è disposto a prestare giuramento. Il candidato risponde ‘Sì’. Poi gli viene tolta la benda dagli occhi. Dopodiché il candidato ripete con il Maestro Venerabile la formula del giuramento (mentre il candidato è inginocchiato su un ginocchio davanti all’altare, con la mano destra aperta sulla Squadra e Compasso che si trovano sopra il Libro della Legge Sacra) [1]. Ciò fatto, il Maestro Venerabile impugna la spada fiammeggiante e la impone sul capo del candidato e dice: ‘Alla gloria del Grande Architetto dell’Universo, in nome della Massoneria Universale e sotto gli auspici della [nome della Loggia], per i poteri a me conferiti, ti inizio, ti costituisco, ti creo apprendista libero muratore’. A questo punto, il Maestro Venerabile porge la mano all’Iniziato, lo fa alzare, gli dà il triplice bacio, iniziando dalla guancia sinistra, e gli dice: ‘Tu sei mio Fratello’. Ora il candidato è legato alla Massoneria da un potente legame spirituale, di natura diabolica, perchè di fatto, come vedremo dopo, egli stringe un patto con il diavolo.



Nel Tempio ogni Apprendista prende posto lungo la Colonna ‘J’, posta a settentrione, e si trova sotto la guida, la tutela e la vigilanza del Secondo Sorvegliante della Loggia. Suoi strumenti di lavoro sono il Maglietto e lo Scalpello, indispensabili per squadrare la pietra grezza, compito fondamentale dell’Apprendista espresso simbolicamente. In Loggia l’apprendista deve osservare il silenzio più assoluto, e non ha alcun diritto alla parola. Infine c’è da tenere presente questa cosa che riguarda l’iniziazione alla Massoneria, e cioè che secondo i massoni, una volta che uno diventa massone ci rimane per tutta la vita. Giuliano Di Bernardo ha affermato infatti: ‘Quando si diventa massoni attraverso una iniziazione, si resta massoni per tutto il resto della propria vita […..] anche se si diventa nemici della massoneria, ecco, si resta sempre massoni perchè si è ricevuta l’iniziazione, e l’iniziazione è un atto sacro’ (dall’intervista fattagli da Daniele Luttazzi durante la puntata della trasmissione Satyricon andata in onda su Rai 2 l’11 Aprile 2001 – video su Youtube: http://youtu.be/AGY3MQ1OUK8).

[1] I giuramenti che si fanno nella Massoneria per accedere a qualsiasi grado sono giuramenti in cui si giura di fare o non fare qualcosa pena orribili punizioni corporali. Vedi nel capitolo 6 la parte dove parlo dei giuramenti.



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