Denise Pipitone è viva: la verità sulla scomparsa. chi è e cosa è successo
- Libera Informazione

- 31 mar 2021
- Tempo di lettura: 4 min
Denise Pipitone potrebbe essere in Russia: una donna molto simile a Piera Maggio ha lanciato un appello per trovare i genitori su un’emittente di Mosca. Le indagini sono aperte. Ripercorriamo la storia della bambina di Mazara del Vallo scomparsa 17 anni fa.

Sono emerse, di recente, delle importanti novità sul caso di Denise Pipitone, la bambina scomparsa all’età di 4 anni da Mazara del Vallo. Era il primo settembre 2004quando della piccola si persero le tracce. Le indagini non si sono mai fermate e gli inquirenti, nel corso degli anni, hanno percorso diverse piste ma le prove era troppo insufficienti. Unica indagata è stata la sorellastra di Denise, Jessica Pulizzi, prosciolta definitivamente dall’accusa dalla Corte d’Appello di Palermo il 20 aprile 2017. In una puntata di Pomeriggio Cinque, si è parlato di una presunta svolta legata al Dna.
L’inviata di Barbara D’Urso aveva spiegato: “Le indagini dei Ris di Messina si starebbero concentrando sulle impronte digitali prelevate nei luoghi che Denise Pipitone frequentava. E da alcune minuscole impronte di polpastrelli, con le tecnologie attuali, sarebbe possibile estrarre il Dna. Questo sarebbe un dato importante perché permetterebbe di capire gli ultimi spostamenti della bimba“.
I dubbi della mamma, Piera Maggio
La madre di Denise Pipitone, nonostante la sentenza definitiva, non si è mai arresa. Piera Maggio, ascoltata la decisione dei giudici, si è messa alla ricerca di indizi e prove che le consentano di aprire una nuova battaglia legale. La donna non si da pace e, dal giorno della scomparsa della sua piccola, cerca la verità su quanto accaduto ed è determinata ad ottenerla. La mamma di Denise sta continuando ad indagare alla ricerca di qualche elemento in più sul destino della figlia, senza tralasciare ciò che è emerso dalle indagini degli inquirenti: verificando anche se c’è stato un qualche sbaglio nel corso di questi 14 anni. Piera Maggio in questi mesi è convinta di essere arrivata ad una pista concreta che gli inquirenti, in passato, hanno tralasciato, esattamente quella dell’impronta. “Nel 2004 era stata rintracciata un’impronta digitale di una manina in un determinato luogo, che ancora non possiamo svelare, ma non doveva essere lì. Non sappiamo se appartiene a Denise o a qualcun altro, ma potremmo scoprirlo se fosse ancora possibile confrontarla con una impronta di Denise. Oppure si potrebbe estrapolare il Dna e compararlo con quello di Denise”. Inoltre, secondo la mamma della piccola, un altro aspetto ad essere trascurato sarebbe lo strano comportamento della vicina di casa di Anna Corona, mamma di Jessica Pulizzi. La donna all’arrivo delle forze dell’ordine si nascose in casa della vicina. Perché la Corona ha agito in questo modo? Perché si è nascosta? Domande alle quali, per il momento, non si ha risposta.
Cosa è successo a Denise Pipitone? Possibile che si trovi in Russia?
Il caso della bambina scomparsa in provincia di Trapani nel 2004 potrebbe essere riaperto: una telespettatrice ha segnalato a Chi l’ha visto? l’esistenza di una donna a Mosca che è ha lanciato un appello per rintracciare la sua famiglia.
La ragazza, Olesya Rostova, ha dichiarato di essere stata ritrovata in Russia nel 2005 ed ha una somiglianza notevole con Piera Maggio, la madre di Denise Pipitone.
Dopo 17 anni di ricerche nel vuoto, potrebbe arrivare una svolta nel caso della piccola Denise, anche se le indagini sono ancora ad uno stadio primordiale.
La nota trasmissione su Rai3 mostrerà l’appello della donna in diretta questa sera alle 21.20.
Denise Pipitone è in Russia? Cosa è successo
La nuova pista riguardo alla scomparsa di Denise Pipitone si è aperta dopo la segnalazione di una telespettatrice del programma Chi l’ha visto? che ha dichiarato di aver visto in una trasmissione russa una donna molto simile a Piera Maggio, madre di Denise.
La ragazza è apparsa sull’emittente russa per lanciare un appello ai suoi genitori: ha dichiarato di essere stata trovata in Russia nel 2005 - all’età di 5 anni - senza avere tracce della sua famiglia biologica. Dopo aver vissuto per qualche tempo in una comunità rom, fu arrestata e portata in un orfanotrofio, dove le è stato dato il suo nome attuale: Olesya Rostova.
Nonostante la somiglianza e la coincidenza temporale (la ragazza è stata ritrovata un anno dopo la scomparsa di Denise) al momento non ci sono ancora elementi sufficienti per poter affermare che si tratti proprio della bambina rapita a Mazara del Vallo.
Ma ogni pista è aperta, e quest’ultima segnalazione ha acceso una nuova speranza nella famiglia Pipitone.
Denise Pipitone: chi è e come è stata rapita

La piccola Denise scomparve all’età di 3 anni il 1° settembre 2004 a Mazara del Vallo (Trapani) mentre stava giocando in strada insieme ai cuginetti, in prossimità dell’abitazione della nonna e della zia materna.
La prima segnalazione arrivò ad un mese dalla scomparsa: il 18 ottobre 2004 la bambina fu avvistata davanti alla banca di Milano insieme ad un gruppo di nomadi. Piera Maggio, dopo aver visto il video delle telecamere di sorveglianza dell’istituto bancario, riconobbe la bambina ma, nonostante le ricerche incessanti, di Denise si persero le tracce ancora una volta.
Le numerose segnalazioni succedutesi nel tempo - a Cremona, Verona, Bolzano e Bologna - si sono sempre rivelate dei buchi nell’acqua; nessuna delle bambine individuate sembrava assomigliare a Denise.
Fu la sorellastra ad organizzare il rapimento?
Una “svolta” nel caso arrivò nel 2017, quando venne indagata la sorellastra di Denise: Jessica Pulizzi, figlia del padre biologico della bambina rapita.
La ragazza, appena diciassettenne, venne accusata di aver organizzato il rapimento con la complicità della madre Anna Corona per vendetta e gelosia nei confronti della bambina.
La sua posizione, infatti, risultò da subito ambigua per la mancata coincidenza tra le dichiarazioni rilasciate in Questura e quanto emerso dai tabulati telefonici. Inoltre, sembra che Jessica si trovasse nella zona del rapimento quando Denise scomparve.
Tuttavia Jessica Pulizzi, nonostante gli indizi di colpevolezza iniziali, è stata assolta da ogni accusa per mancanza di prove e per non aver commesso il fatto.
Da quel giorno i genitori della bambina, in particolar modo la madre, sono impegnati in progetti di sensibilizzazione e aiuto nei confronti delle famiglie con bambini rapiti.




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